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È il 1920 quando il nonno dell'omonimo Faustino Marianelli, che lavorava presso la conceria dell'orologio, decise di mettersi in proprio.
A quei tempi tutte le fasi delle lavorazioni venivano svolte in maniera completamente manuale.
Basta pensare che la scorza ottenuta dagli alberi era macinata per produrre il tannino, elemento primario per la concia al vegetale e le pelli venivano immerse in vasche per settimane.
Per l'essiccazione ci si affidava al fattore metereologico: le pelli venivano appese lungo le pareti esterne del fabbricato sino a completa asciugatura.
Il trasporto infine era affidato a carri trainati da buoi.
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